Seguici sui social

Birdwatching

Altro motivo per scegliere Orbetello e la sua laguna nel periodo autunnale è quello di godersi appieno la natura incontaminata, infatti, oltre a poter percorrere itinerari naturalistici quali la Riserva Naturale della Feniglia, l’Oasi del WWF ed il Parco della Maremma in tutta tranquillità e lontani dal caos estivo, straordinaria in questo periodo è anche la pratica sempre più diffusa del BIRDWATCHING. A tal proposito non possiamo non menzionare i FENICOTTERI, che da ormai 25 anni vengono ad Orbetello e sono un vero e proprio spettacolo della natura. La Laguna di Ponente si tinge di rosa dall’autunno alla primavera. Il massimo delle presenze, in genere, si ha nel mese di dicembre. La mattina è il momento migliore per avvistarli, in macchie compatte. Ci sono poi 2/3 giorni all’anno in cui la Laguna di Ponente diventa veramente tutta rosa per la massiccia presenza di fenicotteri. Uno spettacolo raro e indimenticabile ma, purtroppo, imprevedibile. Alcuni esemplari sono presenti tutto l’anno, anche se qui hanno nidificato una sola volta. Per un incontro “ravvicinato” dei fenicotteri rosa vi consigliamo i sentieri ornitologici dell’Oasi WWF della Laguna di Orbetello. Potrete osservarli da molto vicino utilizzando i numerosi capanni attrezzati per il bird watching. Se invece vi accontentate di osservarli un po’ più da lontano, senza fatica, potrete percorrere la strada che parte da Orbetello Scalo (in auto, in bici, a piedi, insomma come volete) e che costeggia tutta la Laguna di Ponente. Soprattutto nel primo tratto, quello davanti all’ospedale, ne avvisterete senz’altro qualcuno. Altra cosa sensazionale è l’arrivo degli IBIS EREMITA. Basta ricordare come alla fine dell’agosto 2020, 26 giovani esemplare di ibis eremita, partiti dal campo di addestramento di Camp Brunn, nella regione di Salisburgo, sono stati impegnati nella loro migrazione stagionale verso la Laguna di Orbetello, la terza dopo oltre 400 anni di assenza dai cieli d’Europa. Ci sono voluti quattro secoli per rimediare allo scempio che la pressione venatoria aveva fatto di questa maestosa specie migratrice, praticamente cancellata dalla faccia del vecchio continente. Solo tre anni fa, grazie al progetto europeo “Reason for hope”, a cui collabora anche l’Italia, rappresentata dal Parco Natura Viva di Bussolengo, gli ibis sono stati reintrodotti e la loro avventurosa migrazione stagionale sopra le Alpi e gli Appennini è potuta riprendere. I danni di secoli, però, non si recuperano in una manciata di anni e i giovani ibis devono ancora memorizzare le invisibili vie del cielo che i loro antenati percorrevano per atavica memoria, da sud a nord in primavera e sulla rotta inversa in autunno. Per questo ad accompagnarli ci sono state due “assistenti di volo” d’eccezione: le ricercatrici Anne-Gabriela Schmalstieg e Corinna Esterer, che hanno guidato lo stormo a bordo del loro velivolo ultraleggero affinché gli uccelli potessero memorizzare la rotta e tornare da soli in Austria con la migrazione primaverile. L’arrivo degli ibis ad Orbetello è avvenuto nei primi giorni di Settembre.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.